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E' costituita un'associazione indipendente, apartitica, aconfessionale e senza fini di lucro, denominata ASSOCIAZIONE BORGO DI CHIARAVALLE: 1. SEDE L'associazione ha sede legale in via San Bernardo 42 a Milano. 2. SCOPI L'Associazione ha lo scopo di: - salvaguardare e valorizzare il Borgo di Chiaravalle, l'Abbazia e il territorio circostante, promuovendo ogni iniziativa finalizzata alla loro tutela e cura in quanto patrimonio di grande valore artistico, storico, ambientale e, grazie all'opera di San Bernardo e della millenaria tradizione cistercense, polo di riferimento culturale e spirituale per la città di Milano, la regione Lombardia, lo Stato italiano e la Comunità Europea; - promuovere attività di carattere culturale, sociale e solidale chiamando tutti i cittadini alla partecipazione e sollecitando uno spirito di collaborazione fra tutte le sue componenti (abitanti, comunità monastica, commercianti, imprenditori, associazioni), al fine di creare una comunità sempre più consapevole e civicamente attiva e in particolare operando perché si possa fruire in modo piacevole dei tesori artistici e paesaggistici presenti nel territorio (Abbazia, Cascina "La Grangia" e Parco della Vettabia). - contribuire a migliorare la qualità e le condizioni di vita degli abitanti del Borgo, attivando ogni possibile risorsa idonea a risolverne i problemi, con l'obiettivo di facilitare e arricchire i rapporti tra le persone; - realizzare ogni attività che sia di supporto a quelle sopra elencate, nel rispetto dei fini istituzionali e conformemente alle disposizioni di legge, in collaborazione con associazioni, istituzioni ed enti pubblici e privati, italiani ed esteri. 3. DURATA L'Associazione ha durata illimitata. 4. ATTIVITA' È fatto divieto all’associazione di svolgere attività diverse da quelle sopra elencate, salvo quelle direttamente o indirettamente connesse o comunque strumentali per il raggiungimento degli scopi sociali. 5. SOCI Possono far parte dell'associazione tutti coloro che ne condividano e accettino finalità e attività. La richiesta di associazione, corredata dei dati del richiedente e del versamento della quota annuale, deve essere approvata dal Consiglio Direttivo. I Soci si distinguono in: - fondatori; - ordinari; - sostenitori; - onorari. Sono soci fondatori coloro che sono intervenuti all'atto costitutivo versando una quota iniziale una tantum quale fondo di dotazione iniziale. Dall'anno successivo sono tenuti a versare la quota annuale come i soci ordinari. Sono soci ordinari e sostenitori coloro che, avendo ottenuto l’approvazione del Consiglio Direttivo, versano regolarmente la relativa quota annuale e partecipano alla vita associativa. Sono soci onorari le persone fisiche o giuridiche dichiarate tali dal Consiglio Direttivo per particolari meriti nei confronti dell'Associazione o per il loro prestigio. Non sono tenuti al pagamento della quota associativa. 6. DOVERI E DIRITTI DEI SOCI I soci sono tenuti a: - comunicare i propri dati anagrafici - che vengono trascritti nel Libro Soci - attestando di accettare lo Statuto dell'Associazione, consultabile presso la sede, nonché le deliberazioni degli organi sociali - pagare le quote associative annuali deliberate dal Consiglio Direttivo, entro e non oltre la prima assemblea ordinaria di ogni anno; - rispettare e osservare lo Statuto, la normativa interna e le deliberazioni degli organi sociali; I soci hanno diritto a: - essere preventivamente informati e partecipare attivamente a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dall'Associazione; - riunirsi in assemblea, ordinaria o straordinaria, e partecipare alle votazioni; - eleggere ed essere eletti alle cariche sociali. 7. PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO La qualifica di socio si può perdere per: - dimissioni volontarie, da comunicare per iscritto al Presidente dell'Associazione; - mancato pagamento della quota sociale; - espulsione, che potrà essere deliberata dal Consiglio Direttivo, con decisione motivata. 8. PATRIMONIO Il patrimonio dell'Associazione è costituito da: - le quote versate dai fondatori come fondo di dotazione iniziale - le quote associative annue; - i contributi per prestazioni, servizi e corsi organizzati dall'Associazione; - eventuali fondi di riserva costituiti con eccedenza di bilancio; - tutti i beni che, a qualunque titolo, pervengano all'Associazione da parte di enti pubblici e privati, da soci e non; - oblazioni, donazioni, erogazioni, lasciti sia di persone fisiche che di persone giuridiche private e pubbliche; - ogni altra somma che concorra a incrementare il patrimonio o il fondo di gestione; In ogni caso gli utili non possono essere distribuiti ai soci. 9. ESERCIZIO SOCIALE L'esercizio sociale va dal primo gennaio al 31 (trentuno) dicembre di ogni anno. Entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale, il Consiglio Direttivo redige il bilancio consuntivo e lo sottopone, insieme al bilancio preventivo, all'Assemblea dei soci per l'approvazione. 10. ORGANI DIRETTIVI Organi direttivi dell'Associazione sono: - l'Assemblea; - il Consiglio Direttivo; - il Presidente; - il Collegio dei Revisori. Tutte le cariche elettive sono gratuite. Ai soci compete solo il rimborso delle spese varie regolarmente documentate. 11. ASSEMBLEA DEI SOCI L'Assemblea è composta da tutti i soci in regola con il pagamento della quota annuale. Può essere ordinaria o straordinaria. E' convocata dal Consiglio Direttivo con avviso scritto, anche via email, contenente la data, l'ora e il luogo di prima e seconda convocazione e l'ordine del giorno, da inviare a ogni socio e affisso nei locali della sede almeno 15 (quindici) giorni prima. L'Assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione dalla presenza della metà più uno dei soci con diritto di voto; in seconda convocazione si ritiene regolarmente costituita qualunque sia il numero dei partecipanti. L'Assemblea delibera a maggioranza assoluta, tranne in caso di scioglimento dell'Associazione, per il quale è richiesta una maggioranza dei tre quarti degli aventi diritto di voto. L'Assemblea ordinaria viene convocata almeno una volta l'anno. Entro il 30 (trenta) aprile e ha il compito di: - approvare il bilancio preventivo e consuntivo stilato dal Consiglio Direttivo; - approvare le linee generali del programma delle attività; - eleggere il Consiglio Direttivo, il Collegio dei revisori e il Collegio dei Probiviri alla fine del mandato o a seguito di dimissioni; - deliberare su tutte le questioni attinenti la gestione sociale che non siano di competenza del Consiglio Direttivo. L'Assemblea straordinaria viene convocata quando il Consiglio Direttivo lo reputi necessario o ne faccia richiesta un quinto dei soci con diritto di voto. Delibera in caso di modifiche dello Statuto e di scioglimento dell'Associazione. L'assemblea è presieduta dal Presidente o dal Vicepresidente del Consiglio Direttivo, assistito dal Segretario; in loro mancanza, da un Presidente e da un Segretario eletti all’inizio in seno all'Assemblea stessa. Le votazioni si effettuano per alzata di mano, e devono essere verbalizzate indicando il numero dei votanti e i voti ottenuti. Il verbale dovrà essere a disposizione dei soci. 12. IL CONSIGLIO DIRETTIVO Il Consiglio Direttivo dell'Associazione è composto da un minimo di cinque membri e comunque in numero dispari, nominati dall'Assemblea; dura in carica tre anni e i suoi membri sono rieleggibili. Il primo Consiglio Direttivo viene designato al momento dell'Atto Costitutivo; successivamente potrà cooptare altri membri, secondo le necessità dell'Associazione. Il Consiglio Direttivo può avvalersi di Commissioni di lavoro da esso nominate nonché della collaborazione di persone non socie, competenti per la realizzazione di specifici programmi. Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno: - il Presidente, che ha la rappresentanza legale dell'Associazione; - il Vicepresidente che coadiuva il Presidente e ne assume le mansioni in caso di impedimento; - il Segretario, che cura gli aspetti organizzativi dell'associazione, redige i verbali delle sedute del Consiglio Direttivo e delle Assemblee dei soci e li firma con il Presidente; - il Tesoriere, che cura gli aspetti amministrativi dell'associazione e redige il bilancio preventivo e consuntivo. Compiti del Consiglio Direttivo: - formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall'Assemblea; - eseguire le delibere dell'Assemblea; - predisporre i bilanci consuntivi e preventivi; - stabilire l'ammontare delle quote associative annuali; - approvare l'ingresso di nuovi soci, con facoltà di rifiutare l’iscrizione con decisione motivata; - deliberare circa l’espulsione dei soci; - deliberare la stipula degli atti e dei contratti inerenti le attività sociali; - curare la gestione dei beni dell'Associazione; - decidere le modalità di partecipazione dell'Associazione alle attività organizzate da altre associazioni o enti, e viceversa, se compatibili coi principi del presente Statuto. Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta ogni due mesi e in via straordinaria quando lo richiedano il Presidente o la maggioranza dei consiglieri. Le sedute sono valide quando è presente la maggioranza dei consiglieri e le delibere sono approvate a maggioranza assoluta dai presenti. Le votazioni si effettuano per alzata di mano. I consiglieri sono tenuti a partecipare attivamente a tutte le riunioni. Il consigliere che per tre volte consecutive non si presenti alle riunioni senza giustificato motivo decade dalla carica e viene sostituito dal primo dei non eletti dall’Assemblea. Il Consiglio direttivo può essere revocato dall’Assemblea con la maggioranza di 2/3 dei soci. 13. IL PRESIDENTE Il Presidente dell’Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo, ha la rappresentanza legale dell’Associazione con potere di firma ed è responsabile di ogni attività della stessa. Convoca e presiede il Consiglio Direttivo, sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione; può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedere agli incassi. 14. IL COLLEGIO DEI REVISORI L’assemblea elegge un Collegio dei Revisori, formato da tre soci al di fuori dei componenti del Consiglio Direttivo. Il Collegio dura in carica tre anni, verifica periodicamente la regolarità formale e sostanziale della contabilità e redige apposita relazione da allegare al bilancio preventivo e consuntivo. 15. MODIFICHE DELLO STATUTO Le proposte di modifica allo Statuto possono essere presentate all’Assemblea dal Consiglio Direttivo o da almeno un decimo dei soci. Le relative delibere sono approvate dall’Assemblea straordinaria con la presenza di almeno tre quarti dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. 16. SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE Lo scioglimento dell’associazione può essere proposto dal Consiglio Direttivo o da almeno i tre quarti dei soci aventi diritto di voto. Viene approvato, con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci, dall’Assemblea straordinaria dei soci convocata con specifico ordine del giorno. Il patrimonio residuo dell’ente, dedotte le eventuali passività coerentemente con gli scopi dell'Associazione, deve essere devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità, scegliendo tra i soci uno o più liquidatori. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci. 17. CLAUSOLA ARBITRALE In caso di controversia, compromettibile tra un associato e l’associazione oppure tra associati, la decisione sulla stessa va deferita a un collegio arbitrale composto da tre arbitri, due dei quali designati da ciascuna delle parti e un terzo, con funzione di presidente, designato su accordo dei suddetti arbitri o, in difetto di accordo, dal presidente del Tribunale di Milano. Gli arbitri giudicheranno secondo le regole dell’arbitrato rituale di stretto diritto, di cui agli artt. 806 s.s. C.P.C., e dovranno dirimere la lite entro 180 giorni dall’acettazione del terzo arbitro, con l’onere di comunicare alle parti il contenuto della loro deliberazione. 18. DISPOSIZIONI FINALI Per quanto non previsto dallo Statuto, si rimanda al Codice Civile e alle leggi vigenti.
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