Un parco pubblico di oltre 100 ettari Il Progetto Definitivo di mitigazione e di compensazione ambientale di area vasta del depuratore di Nosedo è stato redatto a sviluppo delle indicazioni progettuali contenute nello Studio di Impatto Ambientale, in funzione del quale il Ministro all’Ambiente - sentiti i vari enti e organi competenti - ha rilasciato parere di compatibilità ambientale per l’impianto di depurazione.
Tale progetto prevede la creazione intorno al depuratore, tra Nosedo e Chiaravalle, di un parco pubblico di oltre 100 ettari a preminente carattere agricolo, all’interno di una delle aree più pregiate del Parco Agricolo Sud Milano, antistanti l’Abbazia di Chiaravalle, tramite la realizzazione di macchie e fasce boscate diversamente articolate e tra loro connesse, il ripristino di filari a bordo roggia, la rinaturazione di corsi d’acqua e la ricomposizione del reticolo idrografico di superficie, la creazione di una porzione di bosco umido con funzione di fitodepurazione, la ricostruzione della marcita di fronte all’Abbazia di Chiaravalle, la predisposizione di percorsi per la fruizione, nonché il mantenimento, nelle rimanenti aree, dell’attività agricola con valenza di servizio ambientale. "La proposta progettuale", spiega l'architetto Cesare Salvetat (nella foto) del Settore Progetti Strategici del Comune di Milano, che segue il progetto del Parco, "prevede nel suo complesso la ricomposizione formale e funzionale del paesaggio rurale nella tratta di valle all’interno della quale l’impianto ricade, originata anticamente dalla Roggia Vettabbia - da qui il nome proposto di “Parco della Vettabbia” - conferendo alla stessa una marcata connotazione ecosistemica. Si configura pertanto non solo come intervento di mitigazione ambientale del depuratore di Nosedo, ma anche e soprattutto come un primo laboratorio ecologico per la riconfigurazione della valle, dove sperimentare e verificare compatibilità e sinergie tra condizioni di natura fortemente eterogenea attraverso la trasformazione di un paesaggio storico di altissimo valore, già in parte degradato, in rapporto alla modificazione sostanziale delle sue funzioni e dei suoi possibili modi di fruizione, proponendo una sorta di parco tematico legato soprattutto alla rigenerazione delle acque, vere protagoniste dell’identità storica di questo territorio come anche di tutti i nuovi interventi".
Parte delle opere – interventi di forestazione (“Programma dieci grandi foreste di pianura”), di fitodepurazione e di valorizzazione dei corsi d’acqua - è cofinanziata dalla Regione Lombardia, mentre per la ricostruzione della marcita storica verranno impiegati fondi messi a disposizione dalla Fondazione Cariplo. Le aree sono per una parte già di proprietà comunale e, per la rimanente parte, in fase di acquisizione da parte dell’Amministrazione Comunale, al liquidando Consorzio del Canale Navigabile Milano-Cremona-Po, secondo quanto previsto dal Protocollo d’Intesa, sottoscritto tra le parti in data 23.11.2004 in esecuzione della D.C.C. n. 120 del 20.12.2002. Il Progetto verrà realizzato per lotti: il primo prevede la sistemazione di tutte le aree a verde all’interno dell’impianto di depurazione, tra cui un arbusteto di 4 ettari, nonché la realizzazione – all’esterno della recinzione – di una pista ciclopedonale tra Nosedo e Chiaravalle, la ricostruzione di una tratta della Roggia Accesio secondo principi di ingegneria naturalistica, la formazione di prati aperti alla libera fruizione, la creazione di uno stagno e la messa a dimora complessivamente di c.a 15.000 piantine, di cui 1/3 alberi e 2/3 arbusti, di varie essenze e dimensioni. L’attuazione dei lotti successivi comporterà la messa a dimora – tra alberi e arbusti – di ulteriori 40.000 piantine. (Vedi anche alla pagina Bando Città di Città)
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