Home arrow Chiaravalle arrow L'Abbazia arrow Compl. abbaziale arrow Il mulino
Il mulino dell'Abbazia

Inaugurato sabato 21 marzo 2009

In una bella giornata di sole, alla presenza del presidente della Provincia, Filippo Penati e dell'assessora all'Ambiente nonché presidente del Parco Sud Bruna Brembilla e con una notevole affluenza di pubblico, il mulino di Chiaravalle è stato inaugurato sabato 21 marzo 2009, con una festosa cerimonia.

Dieci anni di restauri (e un investimento di circa 1,5 milioni di euro, di cui circa un milione investito da Provincia di Milano e Parco Sud) hanno permesso all'antico edificio, coevo dell'Abbazia, di riprendere a funzionare: i lavori hanno consentito non solo il restauro delle strutture ma anche la riattivazione del sistema molitorio, con finalità sia produttive sia didattiche. "In questi anni", ha detto il presidente della Provincia Filippo Penati, dopo i saluti introduttivi del padrone di casa, il priore Padre Bernardo, "ci siamo posti l'obiettivo primario della tutela e del recupero paesistico e ambientale del Parco Sud e della sua valorizzazione per fini culturali e ricreativi. L'inaugurazione va in questa direzione: il Parco come luogo da vivere, dunque, e da conoscere sempre meglio nelle sue variegate valenze storiche, produttive e culturali."

Image

E gli ha fatto eco Bruna Brembilla, assessore all'Ambiente nonché presidente del Parco Sud: "Facendo rivivere la laboriosità e produttività del mondo cistercense il Parco ripropone all'attenzione della città la tradizione agricola del territorio. Una tradizione fatta di aziende che si stanno aprendo sempre più ai cittadini attraverso servizi e attività varie, come la vendita diretta dei prodotti e l'agriturismo.”
Dopo la presentazione c'è stata la visita guidata al mulino e all'orto dei semplici, e l'animazione è stata curata dalla cooperativa sociale Koinè, chiamata a gestire i laboratori didattici che nel tempo si svolgeranno; il complesso, sarà adibito a museo e utilizzato per visite didattiche, con dimostrazione delle antiche tecniche agricole; è prevista anche l'apertura di una biblioteca multimediale, con la possibilità di consultare gli antichi testi del monastero.

 Image

Costruito contemporaneamente all’Abbazia, il mulino è citato per la prima volta in un testimoniale del 1238, che ne individua però solo il corpo centrale e le due ruote. Bisogna aspettare fino al 1700 per avere informazioni più precise sulla sua attività e sulla definizione dello spazio. Nel 1798 il mulino, di proprietà dei monaci cistercensi, viene venduto e subisce poi diverse trasformazioni, prima come casa del mugnaio e poi diviso addirittura in una dozzina di unità, finché viene definitivamente abbandonato intorno al 1963, con il trasferimento delle ultime famiglie.
Sebbene i cistercensi siano rientrati a Chiaravalle già nel marzo del 1952 - dopo più di un secolo e mezzo di forzata lontananza - la Comunità lo riacquisisce con l’annessa marcita solo nel 1977.
Affacciato su un ampio cortile cintato, nel quale sorgevano la cascina e altre attrezzature, l’antico mulino comprende locali di epoche diverse, raggruppati intorno all’edificio originario del XII secolo; è diviso in due parti, una costituita da un piano terra e un primo piano utilizzati a suo tempo come deposito di frumento, l’altra da un piano terra inserito nel fossato che deriva dalla roggia Vettabbia, dove c’è tuttora la sella della ruota, e un piano superiore che poggia su archi impostati sugli argini. La tipologia dell’edificio è a pianta rettangolare con muro di spina, copertura a due falde in coppi con capriate a vista e prospetti scanditi da bucature ad arco e monofore.
“Per il mulino dell'Abbazia di Chiaravalle, preziosa testimonianza storica del prestigioso passato milanese, pensiamo a un'apertura sempre maggiore alla città” ha assicurato Bruna Brembilla. “Per questo il Parco promuoverà da subito iniziative pensate per far conoscere sempre più, a grandi e piccini, le antiche arti e i vecchi mestieri che fanno parte della nostra tradizione rurale."

 

Visite e laboratori per grandi e piccoli

L’accesso al mulino, in via Sant'Arialdo 102, è possibile solo con visite guidate nei weekend, curate dalla cooperativa Koiné di Novate Milanese. I laboratori sono della durata di circa due ore, si svolgono la domenica alle 10 (sull'arte della panificazione) e alle 15 (segreti da erborista) e sono rivolti ad adulti e i bambini (sotto i 5 anni solo se accompagnati), per massimo 25 persone per volta.

Iscrizione: via mail all’indirizzo Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo .

Per informazioni: telefonare alla cooperativa Koinè, 02 4229226.

 

 

Associazione Borgo di Chiaravalle - via San Bernardo, 42 - 20139 Milano - CF 97429630151 - Sito realizzato da Geko Design & Blogyourweb - © 2007