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Costruire una comunitą per mettere in opera il Parco della Vettabbia Crea PDF Stampa la pagina Invia ad un amico

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Buona pratica - Costruire una comunità per mettere in opera il Parco della Vettabbia


1. Titolo della proposta
“Costruire una comunità per mettere in opera il Parco della Vettabbia”

2. Dati identificativi del proponente
soggetto proponente capofila:  Comune di Milano (Direzione Centrale Sviluppo del Territorio - Settore Progetti Strategici)
soggetti co-proponenti:  Associazione Borgo di Chiaravalle; Associazione Nocetum; Milanodepur S.p.A. (Concessionario Depuratore di Nosedo);

3. Declinazione del tema dell’abitabilità cui la proposta si riferisce
Muoversi e respirare      /X/
Condividere spazi         /X/
Fare e fruire cultura      /X/

4. Descrizione della proposta

Il problema affrontato

Il problema affrontato è la vulnerabilità delle aree a parco pubblico in ambito periferico, particolarmente esposte a rischi di degrado ambientale, manutenzione approssimativa del verde, usi impropri, danneggiamenti, utilizzo discontinuo degli spazi da parte dei cittadini, nonché l’alto costo in termini economici, procedurali e di risorse umane che la loro cura comporta, a fronte della disponibilità di risorse locali – in termini di conoscenza e competenza – che a tal fine attendono di essere meglio valorizzate.

Obiettivi e contenuti della proposta

Obiettivo generale della proposta è il coinvolgimento dei cittadini nella cura e nel rispetto, nell’uso corretto e continuato, nel presidio e nell’animazione - secondo forme di autogestione responsabile - di un grande parco pubblico di carattere agricolo in ambito periferico ad alta potenzialità paesistico-ambientale e storico-testimoniale (Parco della Vettabbia) in via di formazione ad opera della Pubblica Amministrazione.

Obiettivi particolari saranno tutte le possibili azioni finalizzate alla costituzione di un soggetto animatore del parco e più in generale di una “comunità del parco”, che si faccia carico della sua cura e promozione attiva, della raccolta di suggerimenti e richieste da parte dei suoi fruitori, della programmazione autonoma di eventi e manifestazioni - espressione di azioni e realtà locali (artistico-culturali, didattiche, per il benessere psico-fisico, spirituale, ecc…) - da distribuire in modo equilibrato nel corso dell’intero anno, in modo da favorire il consolidamento di usi virtuosi e condivisi degli spazi di uso pubblico e l’intensificarsi delle relazioni tra i diversi attori interessati alla sua valorizzazione. Tale programmazione dovrà facilitare una “buona” e diversificata fruizione pubblica del parco, favorendo la convivenza fra necessità generali e istanze locali, tra esigenze della riqualificazione territoriale-ambientale e quelle della rivitalizzazione socio-economica, fra vecchie e nuove popolazioni insediate.

A tal proposito, si segnala che il progetto inerente il coinvolgimento dei cittadini nella costruzione e cogestione del Parco della Vettabbia costituisce uno dei due case studies milanesi compresi nel Programma Interreg III C “Vicini d’Europa”, promosso dalle città di Milano, Lione, Bruxelles e Belfast, finalizzato al confronto e valorizzazione di buone pratiche. Il Comune di Milano partecipa a tale programma europeo unitamente alle Associazioni indicate come co-promotrici della presente proposta.

I contenuti della proposta consistono nella predisposizione di azioni utili alla fruizione condivisa del parco ed in particolare alla organizzazione di eventi da tenersi al suo interno, anche a favore della più vasta comunità metropolitana, mediante il ricorso a forme di comunicazione diversificate, tra cui l’utilizzo di un sito web, la predisposizione di manifesti e locandine, l’organizzazione di forum a partecipazione diretta, nonchè al rafforzamento dei processi di identificazione locale (per es. concorso logo).

Principali destinatari

Principali destinatari dell’azione proposta saranno in primo luogo gli abitanti della zona, che maggiormente risentono della carenza di aree a verde adeguate; quindi gli abitanti dell’intera città e dell’area metropolitana, nonché gli estimatori e i frequentatori dell’Abbazia di Chiaravalle, che trarrà beneficio dalla riqualificazione del suo contesto; e, infine, tutti i soggetti – anche non residenti - portatori di interessi sociali e/o economico-imprenditoriali della zona (aziende agricole, Gestore Depuratore di Nosedo, istituti scolastici, ecc…), considerato il suo alto potenziale ambientale, culturale e fruitivo.

Motivazioni della scelta delle declinazioni dell’abitabilità

Muoversi e respirare.
Il Parco della Vettabbia prevede la realizzazione complessivamente di c.a 5 km di percorsi ciclopedonali totalmente immersi nella campagna, ove poter fare attività fisica; lungo il percorso principale in affiancamento alla Roggia Vettabbia Bassa è già stato allestito un percorso vita, che è già stato oggetto di competizioni organizzate da parte degli attori sotto elencati, in piena autonomia rispetto all’Amministrazione Comunale; nella parte già realizzata del Parco della Vettabbia sono già state messe a dimora c.a 15.000 piante (tra alberi e arbusti) e c.a 40.000 nuove piante lo saranno nei prossimi anni (una delle Grandi foreste di pianura della Regione Lombardia), che concorreranno a migliorare le condizioni microclimatiche ed a compensare la concentrazione di anidride carbonica in atmosfera, in attuazione di quanto previsto dal Protocollo di Kyoto. 

Condividere spazi.
Il progetto del Parco prevede la sistemazione a prato di ampi spazi, in buona parte già realizzati e utilizzabili e manutenzionati dal Gestore dell’impianto di depurazione, ove è possibile svolgere manifestazioni sportive, attività ginniche e meditative in spazi aperti, feste di quartiere, rappresentazioni culturali all’aperto, eventi a carattere ludico-ricreativo o didattico-ambientale, compatibilmente con le attività agro-forestali che verranno mantenute all’interno del parco stesso con il coinvolgimento delle aziende agricole locali. Le aree direttamente fruibili del Parco della Vettabbia verranno utilizzate – in modo autonomo, autogestito e responsabile - secondo logiche di condivisione e di con-dominio, sulla base di convenzioni da stipulare con l’Amministrazione Comunale, proprietaria delle aree del parco.

Fare e fruire cultura.
Il Parco della Vettabbia verrà realizzato in una vasta area di confine fra la città e la campagna: un’area di “margine” poco definita ed esposta a fenomeni di degrado, ma che rappresenta uno dei luoghi più rappresentativi e carichi di storia della città.

E’ infatti il territorio dal quale è partito, in epoca medievale e rinascimentale, il lungo lavoro di bonifica e riorganizzazione territoriale della bassa pianura milanese operato dai monaci cistercensi dell’Abbazia di Chiaravalle, che ha portato alla creazione di un paesaggio e di un sistema agrario unitario, che tanto ha dato allo sviluppo della città.

La sua attuazione concorrerà alla valorizzazione dell’Abbazia di Chiaravalle e del suo Borgo, a lungo relegati in un contesto periferico non esente da fenomeni di degrado ambientale e sociale, nonché alla riqualificazione della Roggia Vettabbia e del suo ambito vallivo, che – ai tempi delle marcite alimentate con i reflui urbani – ha costituito per secoli uno dei laboratori ecologici di fitodepurazione delle acque tra i più efficaci.

A testimonianza di tale pratica ormai abbandonata, è prevista la ricostruzione della marcita storica di fronte all’Abbazia (c.a 5 ettari), che, insieme alla realizzazione di un frutteto di essenze rare (c.a 1 ettaro) e alla riattivazione del mulino di Chiaravalle, in fase di restauro, costituiranno elementi di attrazione per la costituzione di un circuito didattico di grande richiamo. Il parco sarà inoltre dotato di una porzione di bosco umido (c.a 5 ettari) con funzione di fitodepurazione di una quota parte delle acque derivanti dal depuratore di Nosedo, in grado di sviluppare un habitat particolarmente favorevole alla nidificazione di varie specie di uccelli; altre tipologie di habitat verranno sviluppate in corrispondenza dei principali corsi d’acqua, che andranno a costituire nuove dorsali di corridoi ecologici, in attuazione delle politiche ambientali delle Provincia di Milano e nuovi nuclei di bosco planiziale, in attuazione delle politiche ambientali ed agricole della Regione Lombardia.

Diverse, peraltro, sono state le richieste già pervenute da parte di associazioni a valenza culturale, scientifica ed ambientale per l’utilizzo di spazi interni al parco per stages di educazione ambientale e manifestazioni, facendo tesoro anche della disponibilità manifestata dal Concessionario Gestore del depuratore di Nosedo nel mettere a disposizione parte delle strutture (auditorium, laboratorio, uffici, ecc…).

Tali sono le declinazioni di abitabilità che il progetto del Parco della Vettabbia sarà in grado di permettere, ma non di garantire in assenza di un coinvolgimento attivo e responsabile da parte dei cittadini, in considerazione della sua vastità e delle sue caratteristiche, nonchè del contesto periferico in cui sta per essere realizzato.

Carattere innovativo della proposta

Il carattere innovativo della proposta consiste nel tentativo di sviluppare nuovi modelli, anche replicabili, di parternariato tra soggetti pubblici, privati e del privato sociale, in particolare per l’animazione delle aree verdi e del loro presidio, oltre che nel promuovere la comunità locale nell’uso autonomo degli spazi pubblici in modo armonico, coordinato e continuato nel tempo.

Tale proposta costituirà le premesse di un processo di programmazione negoziata che, sulla base di quanto previsto dalla L.R 2/2003, possa concludersi con un Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale che coinvolga le varie istituzioni, tra cui la Provincia di Milano quale Ente Gestore del Parco Sud e la Regione Lombardia, cofinanziatrice del parco.

 Livello di integrazione della proposta con altre iniziative

La proposta si integra perfettamente ed è sinergica con altre proposte ad essa strettamente correlate, concorrenti al medesimo bando “Città di Città” e inoltrate da associazioni presenti in zona, quali Associazione Nocetum e Associazione Borgo di Chiaravalle, dal titolo – in riferimento alla prima – “Contemplare e respirare il verde in città”, e – in riferimento alla seconda – “Restituire unità paesistica, territoriale e abitativa all’originario nucleo insediativo monastico costituito da Abbazia di Chiaravalle, Cascina Grangia e Borgo di Chiaravalle”. Poiché la promozione delle proposte delle Associazioni di cui sopra risulta strategica ai fini della vivibilità del Parco della Vettabbia, le stesse Associazioni sono state integrate tra i co-proponenti della presente proposta.

Generatività della proposta

Si ritiene che la frequentazione e il corretto uso da parte dei cittadini delle aree del nuovo parco e la divulgazione di notizie circa lo stato di avanzamento/completamento delle opere e della loro valenza naturalistica, culturale e fruitiva, possa indurre le Pubbliche Amministrazioni ad investire in nuovi interventi di riqualificazione urbana ed ambientale ai fini fruitivi lungo tutto il corso di Roggia Vettabbia, dal centro di Milano (Parco delle Basiliche) fino alla sua foce a Melegnano (Oasi naturalistica del WWF), impreziosito dalla presenza delle due Abbazie di Chiaravalle e di Viboldone, in attuazione dello Scenario strategico di riqualificazione paesistica del basso milanese del Progetto L.O.T.O. (Landscape Opportunities for Territorial Organization) coordinato dalla Direzione Generale Territorio e Urbanistica della Regione Lombardia.

5. Il sistema degli attori

Sono stati indicati come partners della presente proposta una serie di attori, già coinvolti in precedenti iniziative rispondenti allo spirito del bando di concorso, tra cui:

  • Associazione Borgo di Chiaravalle (co-proponente)
  • Associazione Nocetum ONLUS (co-proponente)
  • Milanodepur S.p.A. - Gestore del Depuratore di Nosedo (co-proponente)
  • Politecnico di Milano – Dipartimento di Architettura e Pianificazione
  • Circoscrizioni Comunali di Decentramento n° 4 e 5
  • Comunità Monastica dell’Abbazia di Chiaravalle
  • Associazione ACLI Anni Verdi Ambiente
  • Associazione Greem (Gruppo Ecologico Est Milano)
  • Associazione ACIM (Associazione Culturale Italia Medievale) e affiliate
  • Associazione ARCI-Pessina di Chiaravalle
  • Associazione “Il Lucerniere”
  • Istituto ITSOS

Tali soggetti hanno già avuto modo in occasioni diverse di partecipare alla organizzazione di eventi che hanno avuto come cornice o sfondo il Parco della Vettabbia (celebrazione posa prima pianta del parco, inaugurazione della prima porzione realizzata di parco, Festa del Creato, caccia al tesoro, corsa campestre con percorso-vita, rappresentazioni medioevali, ecc…). E’ previsto il progressivo coinvolgimento di ulteriori associazioni, scuole, enti, ecc … Una volta completate le opere del nuovo parco sarà possibile stipulare accordi, intese e convenzioni per normarne l’utilizzo da parte dei soggetti assegnatari, previo bando di concorso ove necessario.

Altri partner già coinvolti nell’attuazione/ animazione del nuovo parco sono la Regione Lombardia (DG Agricoltura e DG Risorse Idriche) e la Fondazione CARIPLO, per quanto riguarda il co-finanziamento delle opere, nonché la Provincia di Milano e il Parco Agricolo Sud Milano, che ha già installato all’interno del nuovo parco, in corrispondenza della Chiesina di Nosedo (sede della surrichiamata Associazione Nocetum), uno dei suoi punti informativi ufficiali.

6. Tempi, costi e finanziamento

Il periodo di avvìo e consolidamento delle attività proposte è stato stimato in 2 anni, coincidente sostanzialmente con il completamento dei lavori del Parco della Vettabbia.

L’eventuale finanziamento verrà destinato alla organizzazione di eventi a forte richiamo di pubblico, con il coinvolgimento in via prioritaria dei Soggetti locali, nonchè all’apertura e alla gestione di un sito web dedicato al Parco con annesso forum/blog e news-letters e ad altre azioni di tipo divulgativo. Tale proposta risulterà idonea alla diffusione ed alla modellizzazione dell’esperienza stessa che si intende sviluppare.

Articolazione dei costi per voci in ordine decrescente di priorità:

1° anno:

  • 8.000 euro per progettazione + apertura + gestione/aggiornamento di un sito web comprensivo di forum/blog e news-letters;
  • 10.000 euro per organizzazione di almeno 2 eventi a forte richiamo di pubblico;
  • 1.000 euro per azioni divulgative (manifesti e locandine, organizzazione di forum a partecipazione diretta, ecc…);

2° anno

  • 2.000 euro per gestione sito web di cui sopra;
  • 10.000 euro per organizzazione di almeno 2 eventi a forte richiamo di pubblico;
  • 1.000 euro per azioni divulgative del genere di cui sopra;
  • 1.000 euro per organizzazione concorso per il logo del parco.
Costo complessivo della proposta = 33.000 euro eventualmente scorporabili.

7. Indice degli allegati tecnici

Tavola illustrativa in formato A1 come da istruzioni del Bando di Concorso.

 

 

Calendario eventi

Febbraio 2010 Marzo 2010 Aprile 2010
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
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Settimana 13 29 30 31

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